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Martedì, 28 Aprile 2026
Controlli non distruttivi sui sistemi tranviari a guida vincolata Translohr

I controlli non distruttivi sui sistemi tranviari a guida vincolata richiedono competenze specifiche e un approccio metodologico distinto da quello applicato al settore ferroviario tradizionale. Italsabi ha recentemente svolto verifiche e accertamenti sui sistemi Translohr in esercizio sulle reti pubbliche di Venezia e di Padova. L’obiettivo finale, raggiunto, era di garantire l’integrità strutturale dei componenti critici dei rotabili operando in accordo con le linee guida del costruttore e al di fuori del perimetro normativo ANSFISA.

Controlli non distruttivi tram a guida vincolata: un perimetro normativo distinto dal ferroviario FS

I sistemi tranviari a guida vincolata come il Translohr non rientrano nella rete ferroviaria nazionale e non sono soggetti alle linee guida ANSFISA, che regolamentano esclusivamente il settore ferroviario FS. La gestione di questi sistemi è affidata ad aziende municipalizzate come ACTV, APS, ATM, TPER, GTT e ANM, a consorzi e società di scopo che operano su scala locale, con riferimenti normativi propri e con la responsabilità tecnica affidata in larga parte al costruttore o al maintainer del sistema.

A differenza di quanto avviene per i controlli non distruttivi in ambito manutenzione ferroviaria, dove il quadro normativo ANSFISA definisce procedure e requisiti in modo vincolante, nel settore del trasporto pubblico locale il riferimento è costituito dai protocolli manutentivi del costruttore e da norme trasversali applicabili per analogia: 

  • la Direttiva Macchine regola la sicurezza delle componenti meccaniche;
  • il D.Lgs. 81/08 disciplina la sicurezza sul lavoro e l’integrità delle attrezzature;
  • la norma EN 15085 rappresenta lo standard di riferimento per le saldature di veicoli tranviari, direttiva nata in ambito ferroviario ma largamente adottata anche nel trasporto pubblico locale.

Il personale Italsabi è certificato secondo la UNI EN ISO 9712, standard internazionale per la qualifica degli operatori CND.

Un approccio ispettivo dedicato per il sistema Translohr

A differenza del tram tradizionale, a due rotaie, il sistema tranviario Translohr si muove grazie a una rotaia centrale di guida. Le ruote in gomma assorbono le vibrazioni in modo diverso rispetto all’acciaio, causando pattern di usura e danni meno prevedibili e da monitorare accuratamente. 

Il lavoro svolto da Italsabi sui sistemi Translohr si concentra sui componenti strutturali più sollecitati del rotabile:

  • le saldature dei blocchi di ripresa degli ammortizzatori, delle strutture portanti e degli assali motore;
  • bracci, snodi e componenti del sistema di guida su rotaia centrale.

I carichi dinamici ciclici esercitano sollecitazioni usuranti, che nel tempo possono generare microfessurazioni, cricche da fatica o discontinuità interne non rilevabili a occhio nudo. Questi danni strutturali richiedono verifiche dedicate, non sovrapponibili a quelle applicate ai tram convenzionali.

Prove non distruttive: saldature, ammortizzatori e assali motore

Italsabi dispone dell’esperienza e delle tecniche più avanzate nel settore per svolgere controlli accurati ed efficienti. Individuati i punti critici del sistema Translohr, a seconda delle necessità, sono state eseguite prove non distruttive mirate, selezionando la tecnologia in base al componente in esame e al difetto da ricercare:

  • magnetoscopia applicata sulle saldature degli assali motore e dei blocchi di ripresa degli ammortizzatori per rilevare discontinuità superficiali e subsuperficiali su componenti ferromagnetici soggetti a carichi ciclici;
  • liquidi penetranti impiegati sulle saldature delle strutture portanti in presenza di geometrie complesse dove la magnetoscopia non è applicabile;
  • ultrasuoni difettoscopici utilizzati su assali e componenti strutturali per individuare cricche da fatica, inclusioni e discontinuità interne non rilevabili in superficie;
  • phased array applicato sui giunti saldati più critici, dove la geometria richiede una mappatura volumetrica precisa e una documentazione dettagliata delle anomalie rilevate.

Controlli non distruttivi su mezzi di trasporto pubblico tradizionale e infrastrutture

L’esperienza maturata sui sistemi Translohr apre la prospettiva a un ambito più ampio. 

I rotabili urbani che operano fuori dalla rete ferroviaria nazionale (tram tradizionali, metropolitane leggere, tram su gomma) condividono con il Translohr l’esposizione a carichi dinamici ciclici che nel tempo degradano i componenti strutturali più sollecitati. Gli ultrasuoni difettoscopici e phased array permettono di individuare cricche da fatica (micro fratture che si sviluppano progressivamente) e i prodromi di fenomeni di corrosione su telai e longheroni, saldature strutturali dei carrelli tranviari, ruote e assi. Difetti di questo tipo, se non rilevati tempestivamente, possono compromettere l’integrità strutturale del veicolo, generare fermi non programmati e, nei casi più gravi, tradursi in rischi per la sicurezza di passeggeri e operatori.

Queste tecniche possono essere impiegate anche per monitorare l’usura delle infrastrutture fisse: binari e rotaie, traverse, piastre di ancoraggio, opere civili metalliche come passerelle, pensiline e carpenterie. Il degrado ciclico cui sono soggetti questi componenti può essere quindi gestito con maggiore efficienza applicando gli stessi approcci ispettivi dei mezzi di trasporto pubblico. Per esempio, l’analisi a ultrasuoni phased array su rotaia e la magnetoscopia su giunti e saldature sono tecniche consolidate, applicabili sistematicamente nell’ambito della manutenzione programmata delle infrastrutture tranviarie.

Lo stesso vale per depositi e officine, ambienti in cui strutture metalliche, attrezzature di sollevamento e componenti fissi sono soggetti a sollecitazioni continue e richiedono verifiche periodiche di integrità per garantire la sicurezza operativa del personale e la continuità delle attività di manutenzione.

Un interlocutore per gestori e maintainer del TPL

I sistemi di trasporto pubblico locale che operano al di fuori della rete ferroviaria nazionale (tram, metropolitane leggere, funivie, people mover, impianti speciali urbani) sono gestiti da aziende municipalizzate, consorzi di scopo e maintainer industriali come Alstom, Hitachi Rail, Stadler e CAF, che hanno la responsabilità tecnica diretta dei mezzi e delle infrastrutture. 

Italsabi opera in questo settore con personale certificato, metodologie documentate e un approccio orientato alla prevenzione, già applicato con successo nell’ambito più ampio della mobilità pubblica urbana. I nostri metodi di controllo non distruttivi permettono di intervenire sulla base di dati oggettivi: si conosce lo stato del componente, si valuta l’evoluzione del difetto nel tempo e si pianifica l’intervento nel momento più opportuno, riducendo i fermi non programmati e ottimizzando i costi di gestione senza compromettere la sicurezza del servizio. Un modello di intervento che può essere esteso a qualsiasi gestore o maintainer del trasporto pubblico locale che voglia adottare una gestione predittiva dell’integrità dei propri sistemi.

Le competenze certificate di Italsabi per la sicurezza dei sistemi tranviari

I sistemi tranviari a guida vincolata richiedono un approccio ispettivo costruito sulla conoscenza delle specificità del mezzo e sulla qualifica del personale. Per approfondire i servizi CND disponibili per il settore tranviario e le infrastrutture del trasporto pubblico locale, contatta il team Italsabi.