Float Arm: il braccio robotico che migliora l’ispezione industriale
Il Float Arm rappresenta l’ultima innovazione tecnologica di hibot nel campo delle ispezioni industriali.
Sviluppato sulla base dell’esperienza maturata durante gli interventi presso la centrale nucleare di Fukushima, questo braccio robotico snake-like si distingue per le sue caratteristiche tecniche all’avanguardia e la versatilità applicativa.
Donegani Anticorrosione e Italsabi hanno siglato un accordo commerciale in esclusiva con hibot Corporation, start-up all’avanguardia nella robotica nata all’interno del Tokyo Institute of Technology.
La partnership, annunciata a gennaio 2025, introduce in Italia il modello di business Robot-as-a-Service (RaaS) di hibot, aprendo nuove prospettive nel campo delle ispezioni infrastrutturali a distanza.
La collaborazione prevede il supporto tecnico diretto da parte di hibot europe GmbH, la nuova filiale con sede ad Aquisgrana, che garantirà formazione e certificazione degli operatori nell’utilizzo dei sistemi robotici.
Il sistema è caratterizzato da un corpo articolato con una portata di 7 metri in orizzontale e 5 metri in verticale dalla base, con un peso complessivo di 33 kg in configurazione orizzontale e 40 kg in verticale.
La sua struttura modulare consente un rapido assemblaggio sul campo in diverse configurazioni, adattandosi alle specifiche esigenze operative.
Ogni link del braccio robot è dotato di due modalità per regolare la libertà di movimento, mentre l’end effector ne possiede sei, garantendo una straordinaria flessibilità.
Le specifiche tecniche del Float Arm sono state progettate per assicurare la massima affidabilità operativa. Il dispositivo opera con una tensione di alimentazione AC 100-240V, 50/60Hz e un consumo medio di 400W, con picchi fino a 1kW.
La pressione dell’aria in ingresso è compresa tra 8-10 bar, con una portata di 30nL/min e una pressione interna di 7 bar.
Queste caratteristiche tecniche garantiscono prestazioni ottimali in un’ampia gamma di condizioni operative, con temperature da -10°C a 40°C e umidità fino al 90% a 20°C.
L’end effector integra una suite completa di strumenti di ispezione: una telecamera di ispezione Full HD con risoluzione 1920x1080 e zoom ottico 30x, telecamere di navigazione con risoluzione 640x480, uno scanner LiDAR con range operativo da 10 cm a 30 metri e sonde ultrasoniche per la misurazione dello spessore delle pareti metalliche (modello D791-RM con gauge 38DL PLUS, range 1-508 mm). Il sistema può anche essere equipaggiato con sensori a raggi X per il rilevamento della corrosione nei tubi isolati.